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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

Una caratteristica

della poesia femminile

è trasmettere agli animi

suggestioni piene

ma leggere:

complice l’utilizzo di una sintassi gentile

e schietta.

 

 

Esempi preziosi li troviamo nell’opera di Alda Merini: - Divorami col canto le spalle / come se fossi una lontana collina / che vive solitaria / in mezzo a mille montagne;  Cecìlia Merireles: - La stella nascente aveva tale bellezza / che volli eleggerla mia sorte / Ma la bellezza è l’altro profilo della sofferenza / e solo merita la vita che è padrone della morte;  Mariangela Gualtieri: - Io non so cosa sia questa / di colpo nostalgia / questo pezzo mancante / che mi reclama a sé / da un umano piangere per niente / e non avere dove / posare il capo.

 

 

Emozioni colme di significati intimi eppur universali, ad illuminare percorsi unici e sovrapposti di colei che è donna, ricca della sua femminilità fino ad essere madre.

 

In questo spazio del sito àpeiron-bologna viene presentata la poesia viva e gradita di MAG: acronimo che racchiude l’identità di Manuela Anna Greco, artista milanese.

 

MAG scrive la passione nei suoi versi, rendendoli assordanti palpiti del cuore, prorompenti da quell’anima accartocciata da cui la sua sensibilità trae parole come note musicali, a volte dolenti ma avvolgenti come un’onda del mare, ora placida, ora irruente.

 

Parole calde come il sangue che esce da una ferita.



http://www.manuelagreco.com