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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

Memoria

"E ora, quanto mi pungi il cuore, Cervo!
Ricordo una Chiesa bianca di sale, vermiglia di corallo. Sotto un cielo stracco di nuvole, ci sedemmo sui gradini a fare parole con il vento. Mi serrasti il respiro, amore mio, in un bacio di mare e olio.
Lungo la strada bassa di case bianche, la vecchia filava, salutava il viandante e gli innamorati.
Ci scrutò l'attimo di un punto stella e, lesta, che non ci catturasse prima il tempo, ci imbrigliò nel suo cestino, tra i fiori all'uncinetto e i ricami di cielo.
Da allora, non siamo mai usciti di lì."

 

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