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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

"Getta la rete di lato"

Ogni tanto ci penso. No che non sono irriverente. Solo così: sgretolata di umanità.

Mi pare di vederli quei quattro giovani. Le tuniche di polvere che si inzuppano d'acqua, quando escono con la barca nel lago di Tiberiade.
E' una notte stracca, ammollata di pensieri lisci tanto quel lago immoto di pesci che faticano a sacrificarsi.
Scappa qualche imprecazione. Non si mangerà domani. Simon Pietro si toglie la tunica, la getta sul fondo della barca.
E' un'alba bagnata di niente. Si torna a riva, amici.
Sulla spiaggia li attende. Lui.
“Ragazzi avete qualcosa da mangiare?”
Si scambiano occhiate veloci.
“No.”
Chissà che pensano: forse che quell'uomo, chiunque sia, li stia prendendo in giro. Passano oltre, le occhiaie peste di sonno, le reti strascicate di bisbigli e fame.
“Gettate la rete dal lato destro della barca e troverete pesce.”
E ora. Ora chissà che li agita dentro. Sono parole già udite. Ma era prima. Prima che Simon Pietro lo rinnegasse, prima che gli vedessero il sangue addosso.
“E' il Signore!” esclama Giovanni.

Si colmano le reti. E' un'alba bagnata. Sì. Di un mistero di pesci e mani trafitte d'amore.



Mag



Vincent van Gogh - barche pescatori