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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

 

“IL CORPO DELL’UOMO DELLA SINDONE”

 

Opera unica di Luigi E. Mattei (Italia, 1998-2000)

 

Registrata per i diritti d’autore presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (Prot. 6034/31.12.99)

 

L’opera è tra quelle di Mattei riconosciute ed inserite nell’elenco del Programma U.N.E.S.C.O. “Patrimoines pour une Culture de la Paix” (Roma, 4 gennaio 2008)

 

 

Testimonianze dei Sindonologi

 

Il Prof. Bruno Barberis, Direttore del C.I.S. Centro Internazionale di Sindonologia, Torino

ha presenziato alle ostensioni dell’opera di Mattei nelle sedi di Torino, Gerusalemme, Faenza, Andria, Lugo, San Marino, Vignola, Bondeno e Mendrisio

 

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Dal mese di luglio 2000 il Museo della Sindone di Torino ospita il modello in terracotta della scultura di Luigi E. Mattei ispirata all’impronta che si legge sulla Sindone. Il Museo è molto lieto di questa opportunità, e non è a caso che proprio questo luogo sia stato scelto per ospitare a Torino la pregevole opera di Mattei.

…un altro passo avanti è stato fatto con le ricerche informatiche iniziate negli anni Settanta. Ancora una volta la macchina ha potuto estrarre particolari emozionanti, avvicinandoci sempre più al realismo dell’Uomo che fu avvolto in quel Telo. La scultura di Mattei è quindi figlia di queste immagini, ma è anche mediazione tra quei risultati scientifici e l’interpretazione dell’artista. Per questa ragione è un’opera importante, che ben figura nel Museo dove in qualche modo rappresenta il punto di incontro tra l’occhio della scienza e quello dell’uomo che cerca in quell’immagine qualcosa che va al di là del pur fondamentale dato obbiettivo.

 

Dott. Gian Maria Zaccone, Direttore scientifico del Museo della Sindone, Torino

 

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L’opera di Mattei e la Sacra Sindone appartengono allo stesso Mistero. La statua mi ha impressionato molto…c’è l’armonia e quella grande pace che è espressa nel volto, la parte più personale e quindi più impressionante di quest’opera…

 

Mons. Giuseppe Ghiberti, Vice Presidente Commissione Ostensione 2000, Torino

 

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Il coinvolgimento emotivo dinnanzi al corpo scolpito dell’Uomo della Sindone, sicuramente ispirato dallo Spirito Santo, è indotto dalla visibilità attraverso i sensi di un Dio incarnato e morto per noi. La scultura ci mostra davanti agli occhi che l’Incarnazione non è illusoria.

 

Prof. Francesco Cavazzuti, Alma Mater Studiorum/Università di Bologna


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…Quel Corpo m’ha lasciato nella mente e nel cuore una profonda impressione di veridicità sindonica…

 

Dott. Mario Cappi, già Delegato Regionale C.I.S. - Centro Internazionale di Sindonologia di Torino - per la Lombardia


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…Non c’è dubbio che l’opera dell’artista traspare in questo documento, però c’è anche una straordinaria fedeltà con l’immagine sindonica, in particolare vediamo nel modello un corpo che è stato ferito da una serie di elementi, le ferite dei chiodi a livello della mani e a livello dei piedi, la ferita al costato…

 

Prof. Lamberto Coppini, Emerito di Anatomia all’Alma Mater Studiorum/Università di Bologna


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…La statua colpisce per la solennità e la compostezza delle linee. Particolarmente espressivo il volto. Il corpo esanime non ha nulla di cadaverico, sembra quasi in attesa di un evento… Nell’opera di Mattei si incontrano – nella fedeltà al dato storico-scientifico – la sensibilità religiosa ed il talento dell’artista. E’ una statua profondamente religiosa, che ispira un sentimento religioso.

 

Prof. Mons. Fiorenzo Facchini, Emerito di Antropologia all’Alma Mater Studiorum/Università di Bologna

 
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…Luigi E. Mattei è riuscito così a sintetizzare la miriade di informazioni con la costruzione della stupenda scultura. Egli ha mostrato la sua notevole capacità di minimizzare la creatività dell’artista di fronte all’opera, traducendo con maestria le informazioni scientifiche fornite, riuscendo tuttavia ad evitare una fredda ricostruzione  scientifica tipica di un tecnico ed imprimendo alla statua un fascino sublime e solenne per fare diventare la scultura un capolavoro di arte e di fede…

 

Prof. Giulio Fanti, Docente di Ingegneria Meccanica all’Università di Padova


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 …Ho ancora viva nella mente la commozione che ho provato nel contemplare la stupenda statua di Cristo che Mattei ha saputo magistralmente creare, ispirandosi all’impronta sindonica. Quello che, come medico, ho particolarmente ammirato è la perfezione anatomica di quel Corpo e la sua esatta corrispondenza con l’Uomo della Sindone. Ma, come credente, quello che più mi è rimasto impresso è quel Volto, così maestoso e sereno, che è si il volto di un morto, ma di un morto che sta riprendendosi la vita…

 

Dott. Giovanni Fumagalli, Delegato Regionale C.I.S. per la Lombardia

 

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…Il livello scientifico della ricerca, che vede impegnata tutta “casa nostra” in questa operazione: oltreché lo scultore Luigi E. Mattei, studiosi specifici emeriti della nostra Università bononiensis, a lustro della istituzione culturale più importante della città… Ma lo stesso viso, come assorto in una concentrazione astratta è “indifferente” al mondo, fornisce una situazione energetica autoimplosa, dando all’oggetto il fascino di un mistero impenetrabile… La sua presenza è conturbante: ciò che ci rende impotenti verso la figura è il suo isolamento dalla Croce… Egli è solo per assumere, come solamente proprio, il dramma; il dramma salvifico di tutta l’umanità ! Questo è l’uomo che Mattei ha fatto uscire dalla Sindone.

 

Arch. Glauco Gresleri, Accademico alla Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere


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Caro Mattei, la tua perizia di artista, che si è mirabilmente espressa nel dare rilievo plastico alle tremende impronte sul lino torinese, ha reso possibile a noi contemplare… ciò che i nostri padri desiderarono vedere ma non videro… Quante volte gli uomini hanno cercato di immaginare questo spettacolo che lasciò attoniti gli angeli… Ora tu hai unito all’estro della tua arte, non già la fantasia – una realtà per sua natura sempre ambigua – ma il rigore di un’analisi, se così si può dire, scientifica, che ha garantito all’opera la fedeltà di una ricostruzione, non già ideale, ma reale…

 

Prof. Enrico Morini, Delegato Regionale C.I.S. per l’Emilia Romagna

 

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…La meravigliosa realizzazione scultorea dell’Uomo della Sindone… sarà un faro che attirerà i pellegrini per sostare in meditazione dinanzi alla perfetta anatomia: direi anatomia “spirituale”. Sì, perché da quel bronzo emana la forza redentiva della Passione… Dinanzi a quella statua, composta e “parlante” al cuore e alla mente con silenziose espressioni meditative sul più grande Mistero dell’Amore di Dio, non si può rimanere inerti… sento fuoriuscire da quei pori della scultura la luce resurrezionale, che ha impresso l’immagine sul Lenzuolo.

 

Dott. Sebastiano Rodante, Delegato Regionale C.I.S. per la Sicilia

 

 

 

Testimonianze delle Autorità Civili e Religiose

 

 

“Il Sommo Pontefice Si compiace per l’opera ed auspica che quanti hanno potuto ammirarla, durante l’Anno Santo 2000, nella Basilica di Santo Stefano a Bologna e, nel modello in terracotta, al Museo della Sindone a Torino, abbiano avuto un’ulteriore occasione per meditare sul mistero di Gesù e della Sua passione e morte redentrici.”

 

Dalla lettera della Segreteria di Stato Vaticana del 19 gennaio 2001

 

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“In occasione della riproduzione tridimensionale dell’Uomo della Sindone, il Capo dello Stato desidera manifestare sincero apprezzamento per questa traduzione, nel linguaggio dell’arte, delle emozioni dello spirito innanzi ad una delle immagini più suggestive della tradizione cristiana e del suo messaggio universale di fratellanza e di pace.”

 

Dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica Italiana – Roma, 1 dicembre 1999

 

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Sono molteplici i motivi di ammirazione per quest’opera… capace com’è di sconvolgere ogni dimensione umana, ogni certezza terrena… nel Volto… è l’attrattiva del Figlio di Dio che, morendo sulla croce, ha adempiuto la Scrittura che dice: “Volgeranno lo sguardo a Colui che hanno trafitto”(Zc 12,10).

Ecco un’opera d’arte che non appaga esclusivamente l’occhio, ma che trascina il visitatore alla preghiera.

 

Card. Fiorenzo Angelini, Presidente Istituto Internazionale di Ricerca sul Volto di Cristo, Città del Vaticano

 

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… Mattei dal lenzuolo della Sindone ha saputo ricavare con grande perizia, con grande arte e con grande cuore questa immagine del Cristo Morto, e noi siamo incantati davanti a questa riproduzione. “Tutto è compiuto”, questo è il messaggio che ci viene da questa immagine.

… Contemplando questo volto pacato, sublime, noi sentiamo che il vincitore è Lui. Lui che apparentemente si è lasciato sconfiggere dalla morte, in realtà l’ha vinta, e sentiamo di essere coinvolti in questa vittoria… perché il Cristianesimo comporta la via della Croce, comporta il silenzio del Sepolcro, ma solo come strada per arrivare alla meta. La meta è la gioia e la gloria del Signore Gesù che è destinata ad essere anche la nostra gioia e la nostra gloria.

 

Card. Giacomo Biffi, Arcivescovo Emerito di Bologna

 

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Il Cardinale Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna, come dall’anno 2000 il suo predecessore Giacomo Biffi,

ogni Sabato Santo si raccoglie in meditazione e preghiera nell’Ora media, assieme alla Chiesa di Bologna nella Sancta Jerusalem Bononiensis, davanti all’immagine del Corpo dell’Uomo della Sindone, realizzato da Luigi E. Mattei.

 

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… E’ una vera ispirazione contemplare la figura di nostro Signore nella forma in cui la vediamo nella Sacra Sindone.

 

Card. John Patrick Foley, Presidente Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali

 

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… Esprimo apprezzamento ed incoraggiamento per l’opera che sta compiendo nella ricostruzione scultorea del Corpo dell’Uomo della Sindone… del suo alto valore artistico e spirituale…

 

Card. Pio Laghi, già Patrono del Sovrano Militare Ordine di Malta

 

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In riferimento alla Porta Santa della Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma, nella quale Mattei ha rappresentato l’Uomo della Sindone che appare a Sua Madre: …Ci troviamo, dunque, davanti ad un mirabile intreccio di fede e di arte: una forma di catechesi sulle fondamentali verità cristiane…

 

Card. Bernard Francis Law, Arciprete Emerito della Papale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma

 

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… and I appreciate the work that you have done with the Shroud of Turin…

 

Card. Roger Mahony, Arcivescovo Emerito di Los Angeles

 

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L’arte ordinata al culto deve risplendere di nobile semplicità, in ascolto con le grandi stagioni dell’arte cristiana… nell’attenzione ai linguaggi della contemporaneità. Solo con una committenza preparata e con la critica contemporanea, si può fare opera il cui valore sia riconosciuto nel tempo.

 

Card. Francesco Marchisano, Presidente Emerito della Fabbrica di San Pietro, Città del Vaticano

 

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Chi fissa lo sguardo al volto che, nell’ispirazione artistica di Luigi E. Mattei, ripresenta la sofferenza dell’Uomo della Sindone, non può rimanere indifferente. Nei tratti sfigurati dal dolore, si rivela anche un senso di serenità interiore che dà adito alla speranza. Quello dell’Uomo della Sindone e della statua di Mattei non è un dolore inutile… I cristiani sanno che solo nel mistero di Cristo trova luce il mistero di ogni uomo. E più propriamente in Cristo riceve luce quell’enigma del dolore e della morte che, al di fuori del Vangelo, ci opprime.

Dietro la sofferenza, acuta ma composta del personaggio della scultura del Mattei intuiamo una vittoria che ci sprigionerà da quel dolore. Sarà questa una ennesima testimonianza sulle capacità dell’arte a cogliere la verità nelle profondità in cui il raziocinio non può penetrare ?

 

Card. Francesco Monterisi, Arciprete Emerito della Papale Basilica di San Paolo fuori le mura, Roma

 

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Stimatissimo Maestro Mattei, lei ha saputo unire la fede del credente con il genio dell’artista nel presentarci ancora una volta l’immagine dell’ “Uomo che ha conosciuto il soffrire”, e nel quale si appuntano i sentimenti della fede cristiana, dell’amore fedele, della pietà di tutti i secoli.

 

Card. Virgilio Noè, Arciprete Emerito della Basilica Vaticana e Vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano

 

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…sono rimasto vivamente impressionato dall’espressività dell’opera, dal suo realismo e da quei toccanti sentimenti mistici che può suscitare…

 

Card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi

 

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…sarà sicuramente un’opera importante nel Suo lavoro artistico, così impegnato, una scultura impressionante…

 

Card. Christoph Schonborn, Arcivescovo di Vienna

 

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…Mi congratulo particolarmente per il progetto di scultura dedicato al Corpo dell’Uomo della Sindone, che sarà realizzato per l’anno giubilare…

 

Card. Achille Silvestrini, Prefetto Emerito della Congregazione per le Chiese Orientali

 

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…sono lieto che l’opera del professor Luigi E. Mattei, che ci offre una bellissima scultura di Cristo ricavandone i lineamenti dall’immagine sindonica, sia esposta nel Museo della Sindone… Sono certo che potrà essere un utile sussidio a quanti ne prenderanno visione, percependo anche l’animo dell’artista che con delicata premura ha saputo offrirci un così forte aiuto alla fede e alla preghiera.

 

Card. Severino Poletto, Arcivescovo Emerito di Torino e Custode Pontificio della Sindone

 

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…Mi compiaccio e mi congratulo vivamente per quest’opera che si presenta veramente interessante, sia sotto il profilo della ricostruzione scultorea, sia dal punto di vista propriamente artistico-estetico…

 

Card. Paul Poupard, Presidente Emerito Pontificium Consilium de Cultura

 

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…Micongratulo per il lavoro di ricostruzione scultorea del Corpo dell’Uomo della Sindone che va compiendo…

 

Card. Camillo Ruini, Vicario Generale Emerito di Sua Santità per la Diocesi di Roma

 

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…Formulo voti per il felice successo di un’impresa tanto significativa, proprio perché intesa a far conoscere in maniera sempre più adeguata l’immagine fisica del Cristo…

 

Card. Crescenzio Sepe, Segretario Generale del Grande Giubileo dell’Anno 2000, poi Arcivescovo di Napoli

 

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L’unica immagine che non mi delude.

 

Mons. Giovanni Tonucci, Arcivescovo Prelato di Loreto

 

 

 

Altre testimonianze:

 

S.E. Mons. Raffaele Calabro – Vescovo di Andria

S.E. Mons. Adriano Caprioli – Vescovo di Reggio Emilia

S.E. Mons. Carmelo Cassati – Vescovo Emerito di Trani Barletta Bisceglie Nazareth

S.E. Mons. Giovan Battista Pichierri – Vescovo di Trani Barletta Bisceglie Nazareth

S.E. Mons. Giuseppe Fabiani – Vescovo Emerito di Imola

S.E. Mons. Tommaso Ghirelli – Vescovo di Imola

S.E. Mons. Felice di Molfetta – Vescovo di Cerignola Ascoli Satriano

S.E. Mons. Salvatore Nunnari – Vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi Conza Nusco Bisaccia

S.E. Mons. Claudio Stagni – Vescovo di Faenza Modigliana

S.E. Mons. Elio Tinti – Vescovo Emerito di Carpi

S.E. Mons. Vincenzo Zarri – Vescovo Emerito di Forlì Bertinoro