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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

Le sette porte di Mattei, un percorso aulico.

Quando l’uomo immagina un percorso è per raggiungere una meta; tale traguardo spesso assume i connotati della porta, o meglio della struttura architravata che, sino dall’antichità, ha rappresentato confine e vaglio. Per tale motivo le porte ed i portali nell’arte costituiscono il trofeo degli scultori: infatti l’elemento architettonico, fondendosi con quello plastico, genera spesso una sintesi esemplare che delinea percorsi straordinari.

 

Basti considerare che dalla dedicazione della Porta del Paradiso del Battistero di Firenze – il 1401 – si data l’inizio del Rinascimento.

 

Così le Porte divengono metro di valutazione e sinonimo di affermazione.

 

Luigi Enzo Mattei, sino ad oggi, ne ha realizzate sette, allineate – nel presente itinerario - quale “percorso aulico”: non poste in ordine di importanza, né in ordine cronologico ma in una successione logica che si smarca da ogni altra considerazione. Ciascuna parte del tutto ed ognuna unica, tutte insieme traguardi intermedi ed al tempo stesso notevoli mete conseguite.

 

 

La realizzazione della Porta Santa della Papale Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma inserisce Mattei nel novero degli autori di Porte Vaticane e tra i quattro scultori delle Basiliche Patriarcali in Roma.

 

La Porta dell’Imago Pietatis all’Alma Mater Studiorum deriva dell’opera per cui Mattei ha conseguito un primato assoluto: quello di aver realizzato la prima ricostruzione tridimensionale del Corpo dell’Uomo della Sindone.

 

La Quinta Porta è ancora un progetto, richiesto ed approvato dal Capitolo della Basilica Liberiana, nell’Archivio della quale ne vengono conservati i cinque bozzetti preparatori.

 

Ianua Mundi è la più vasta e completa realizzazione scultorea dell’autore, un compendio dell’intera sua produzione plastica in tali dimensioni che annettono all’opera vari primati; il saggio che la accompagna è di Matteo Mattei, storico.

 

La Porta Magna della Basilica Petroniana è nata quale installazione - appartenente alla categoria dell’architettura e degli apparati effimeri - la cui comparsa ha “risolto” l’estetica dello spazio contenuto nella porta centrale del “maggior tempio di Bologna” per due anni consecutivi, 1996 e 1997.

 

La Porta degli Sterpi è , rispetto alle altre, di piccole proporzioni, tuttavia intenso esempio di concentrazione delle idee e di valutazione compositiva. E’ stata presentata per la prima volta a Roma, all’Arciconfraternita dei Bolognesi, in occasione delle celebrazioni cinquecentenarie della Via Giulia.

 

Infine Porta Fidei, la “porta tra due Papi”, è stata realizzata sulla traccia della Lettera Apostolica di Benedetto XVI per l’Anno della Fede ed è quindi dedicata al nuovo Pontefice Francesco.