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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

IL CORPO DELL’UOMO DELLA SINDONE Opera unica di Luigi E. Mattei (Italia, 1998-2000)

Non una celebrazione per l’opera che conferma nell’arte (e negli artisti) la vocazione catechetica, ma una riflessione di quello che la sensibilità, il richiamo silente, l’amore riposto nel cuore e trasfuso nelle mani per il calore del sangue vitale, hanno saputo trasmettere all’umidità vitale della semplice e docile creta: impastata, lavorata con passione ardente, rivestita di bronzo.

 

Il CORPO DELL’UOMO DELLA SINDONE coglie ogni minimo particolare di chi, morto in croce, trasmette emozioni colme di immagini personali, necessariamente silenziose perché: nulla può tanto poco toccare un’opera d’arte quanto un discorso critico: si arriva per quella via sempre a più o meno felici malintesi. Le cose non si possono afferrare o dire tutte come si vorrebbe di solito far credere; la maggior parte degli avvenimenti sono indicibili, si compiono in uno spazio che mai parola ha varcato, e più indicibili di tutto sono le opere d’arte, misteriose esistenze, la cui vita, accanto alla nostra che svanisce, perdura (Rainer Maria Rilke).

 

 


 

L’opera del Mattei agevola la visione piena di come la vita sia pur sempre un bene prezioso, anche quando pare svanire nel decadimento terreno; e i confini della ragione sfociano nell’infinito, in un caldo abbraccio che profuma d’eternità.

 


Marco Deserti


Studio ASA - The Holy Shroud, THE BODY

La Sindone, un faccia a faccia con il Mistero