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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

da "La carne degli angeli"

 

Angeli,

che percorrete le nostre stesse canzoni,

che radete il fuoco dell’Inferno.

Angeli,

che camminate nei chiostri degli uomini

dove c’è un silenzio di morte.

Angeli,

che sapete che lui è santo,

e sapete che da millenni l’uomo

steso per terra

vorrebbe mettere le ali e volare in alto.

Angeli,

voi conoscete la malinconia dell’uomo

che deve strisciare per terra

in attesa della propria morte,

e che l’uomo è simile a un grande cerbiatto

che si nasconde

e che è perennemente invaso

dal suo cacciatore.

Angeli,

che sentite lo stridio dei denti dei dannati,

che vi coprite gli occhi di fronte al dolore,

voi siete il miele dell’Apocalisse

ma ricordate il grembo delle donne.

Angeli, grembi di pace,

voi siete fecondati dall’occhio di Dio

e avete la ragione del silenzio.

 

Il vostro suono non è udibile dalle nostre orecchie

ma sciamate come uno stormo di rondini

e non vi posate mai sul cuore di nessuno.

 

La vostra musica la odono i bambini,

i santi,

e anche gli eretici

che si sentono chiamati

a un inverno senza pastura.

 

Angeli,

che avete bisogno del suono,

angeli,

che non vi pentite.

Angeli,

che siete l’invidia e il desiderio dell’uomo.

Potesse l’uomo avere una sola delle vostre ali

per uccidersi di vero amore.

 

E così lui, che è la colonna assoluta

del mio silenzio, lui che è il mio vero amore,

lui che non toccherà mai il mio corpo

perché è un eletto, verrà confortato solo

dalla vostra fede, che farà vedere a quest’uomo

gli eterni domini di Dio.

 

Angeli,

il vostro occhio è cieco e vede tutto

angeli,

il vostro occhio vede ed è cieco.

 

Angeli,

c’è una moltitudine di demoni

che vi perseguita

e c’è una moltitudine di angeli

che voi perseguitate.

 

Tra queste lotte,

tra queste stagioni orrende

di sangue e di morte

di morte e di pace

voi vivete,

unici grandi

stratagemmi di Dio.

Gustav Klimt

Titolo: Deutsch: Chor der Paradiesengel.
Anno: 1902 .
Tecnica: olio su tela.