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  • Luigi Enzo Mattei (martedì, 25. febbraio 2014 22:18)

    Sono contento, bella presenza !

… principio degli esseri è l'infinito (ápeiron) …

 

da dove infatti gli esseri hanno l'origine,

lì hanno anche la distruzione secondo necessità,

poiché essi pagano l'uno all'altro la pena

e l'espiazione dell'ingiustizia secondo l'ordine del tempo

(Anassimandro di Mileto)



 

 

Apeiron è un termine intraducibile per via della sua polisemia e risulta così particolarmente indicato per titolare l’idea di questo sito che dedicandosi alla ricerca della parola, dell’immagine e del suono, vorrà, con la descrizione o il racconto, tentare di comprendere l’origine di un pensiero creativo per poterne apprezzare il progredire.

 

Fu così per Anassimandro, studioso e filosofo greco nato nel 610 a.C. .

Identificando in ciò che non ha limiti l’arché (forza primigenia che domina il mondo, da cui tutto proviene e a cui tutto tornerà), definì con àpeiron il significato della sua ricerca: dedicata allo studio delle cose del mondo per poterlo descrivere e raccontare, inserendo la terra nella sua visione dell’universo, della sua origine e del suo progredire.

 

 

Mutuando simbolicamente il termine nella sua accezione comune

- realtà illimitata  (letteralmente: senza perimetro) -

apeiron rappresenterà il nostro tragitto.

 

 

Verranno proposti percorsi itineranti nella presentazione di artisti, studiosi, pensatori, per rintracciare nella loro opera una fonte di apprendimento e ricchezza personale.

 

Artista: inteso nell’ampio declinare del termine che identifica chi esercita una delle belle arti - figurative, musicali, poetiche - ma anche chi si dedica alla ricerca e allo studio.

 

Artisti contemporanei e non, nella visione ispiratrice di un arco temporale capace di suggellare, per la naturale dinamica della tradizione, il lavoro di chi ha saputo e voluto esprimere il proprio pensiero, denudando la propria anima.

 

Si formano percorsi binari che allacciano, in un punto di congiunzione creato nella teoria di un tempo mai perso, le emozioni risonanti dal passato con quelle vissute oggi ed espresse in un verso, nell’opera plastica, nel pensiero: nostro vero possesso, nostra ricchezza.